Restauri e austerity: 12 sponsor per l’arte

«A.A.A. Cercasi sponsor per ripulire dodici monumenti della città». In tempi di austerità e casse comunali vuote, a “mettere una pezza” o un cerotto saranno i privati. Venerdì 21 dicembre la Giunta di Milano ha approvato una delibera per la sistemazione e il restauro di dodici monumenti cittadini. Leonardo Da Vinci in piazza della Scala, Giuseppe Missori in piazza Missori, Napoleone III al Parco Sempione, San Francesco in piazza Sant’Angelo, Costantino Imperatore in piazza San Lorenzo, San Giovanni Nepomuceno al Castello Sforzesco, San Lazzaro in piazza Vetra, Piermarini in via Marina-Boschetti, San Calimero in piazza Crocetta, il Bersagliere in Largo Bersaglieri e poi Porta Nuova (in via Manzoni) e Porta Ticinese saranno sistemati a costo zero per l’Amministrazione grazie alla formula della sponsorizzazione. L’importo complessivo dei lavori è di 1 milione e 850 mila euro. Come spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Casa e Demanio Lucia Castellano:

“Abbiamo pensato di ricorrere al meccanismo della sponsorizzazione per restituire alla citta’ alcuni dei suoi monumenti, restaurati e rimessi a nuovo senza costi per l’amministrazione e, quindi, per la citta’ in un momento di risorse limitate. Ma non consentiremo abusi: vigileremo attentamente sui tempi di cantiere, sull’allestimento dei ponteggi e sull’esecuzione dei lavori. Tutto dovra’ essere realizzato nei limiti stabiliti dal bando, pena la risoluzione del contratto in caso di inadempimento”.

Il bando, che sarà aperto all’inizio di gennaio, stabilirà con precisione i tempi di esecuzione dei restauri, onde evitare una cantierizzazione eccessiva. L’esposizione pubblicitaria sul ponteggio del monumento sarà consentita solo nell’arco di tempo indicato dall’Amministrazione: alla scadenza dei termini, anche in caso di sospensione o proroga dei lavori, la pubblicità dovrà essere sempre e comunque rimossa. Spiega ancora Castellano:

“Abbiamo scelto 12 monumenti da tempo bisognosi di restauro e costruendo un unico ‘pacchetto’, riusciremo a restaurare anche quei beni di valore ma meno conosciuti che altrimenti non sarebbero mai stati presi in considerazione da uno sponsor”.

Milano decide di rifarsi il look e le proteste non si fanno attendere da proteste da parte dell’opposizione. Il consigliere Pdl Riccardo De Corato, ex vicesindaco è

«d’accordo sul restauro a costo zero, peccato che quando queste operazioni le faceva il centrodestra i “compagni” oggi assessori o capigruppo di maggioranza parlavano di regalo alle agenzie pubblicitarie».

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