Porte girevoli a Palazzo Marino: De Cesaris e Cappelli le new entry

Distribuite ad interim le deleghe degli altri assessori dimissionari. Incognita sulle nuove entrate dopo le elezioni

Una nomina annunciata, Lucia De Cesaris, e una a sorpresa, Francesco Cappelli. Palazzo Marino cerca un nuovo equilibrio dopo il rimpasto reso necessario dai “vuoti” creati dalle candidature alle elezioni di febbraio.

Il volto nuovo è quello del neo-assessore all’Educazione e istruzione: Francesco Cappelli, storico preside della Casa del Sole, scuola multietnica del Parco Trotter, era stato già premiato con un Ambrogino d’Oro per il suo impegno a favore dell’integrazione degli alunni stranieri. Un’esperienza che ora metterà al servizio dell’intera città.

Confermate le previsioni per quanto riguarda la nomina di Ada Lucia De Cesaris, attuale assessore all’Urbanistica, come nuovo vicesindaco del Comune.

Nelle scorse settimane, la vicesindaco e assessore all’Educazione Maria Grazia Guida e l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci, hanno rassegnato le dimissioni:entrambi sono candidati nelle liste di “Centro Democratico”. Dimissioni “forzate” anche per l’assessore alla Casa Lucia Castellano, ex direttrice del carcere di Bollate, scelta da Umberto Ambrosoli per guidare la sua lista civica.

Nel frattempo passano ad altri assessori le deleghe dei tre dimissionari, in attesa della fine del periodo elettorale. Il sindaco Giuliano Pisapia terrà invece ad interim le funzioni prima svolte da Tabacci, mentre al nuovo vicesindaco andranno quelle ai Lavori pubblici, a Pierfrancesco Majorino la competenza sui rapporti con il consiglio comunale, a Marco Granelli quelle sui rapporti con le comunità religiose. Del Demanio si occuperà Franco D’Alfonso, della Casa Daniela Benelli e dell’Attuazione del programma Cristina Tajani.

Ma i cambiamenti non dovrebbero essere finiti. In futuro nella squadra di Palazzo Marino potrebbero entrare anche la capogruppo del Pd, Carmela Rozza, e la consigliera della lista civica x Pisapia Anna Scavuzzo. Altro fronte delicato, nel ricambio, è quello dei conti: il Sindaco, che come detto per qualche mese terrà per sé le deleghe al Bilancio, potrebbe cedere la gestione delle finanze all’attuale “city manager e numero 2″ di Palazzo Marino, Davide Corritore. Non prima però che si individui anche un suo sostituto alla direzione generale, ruolo che non può restare scoperto.

Nel ringraziare gli assessori uscenti per il lavoro svolto, il sindaco ha ricordato: «Milano ha messo in sicurezza il proprio bilancio con manovre significative e rigorose, dicendo addio agli strumenti di contabilità creativa e ai rischi di certa finanza predona che avevano utilizzato le precedenti amministrazioni», alludendo al caso derivati. Sul fronte dell’istruzione «siamo riusciti a incrementare l’offerta sul fronte degli asili e delle scuole pubbliche, ad assumere, stabilizzando lavoratrici precarie per lo più, circa 200 educatrici, abbiamo messo ordine nella gestione dei centri estivi e delle nostre case vacanza». Tabacci, Castellano e Guida sono stati ricordati per «l’onestà intellettuale di essersi candidati senza “paracadute” come hanno fatto, invece, assessori e amministratori di altre città».

Silvia Morosi

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