Regione Lombardia: tra le spese pazze dell’opposizione anche weekend, pranzi, necrologi e Nutella

Ventinove consiglieri dell’opposizione indagati per peculato dopo l’iscrizione al registro di 62 esponenti della maggioranza. Dai corsi di inglese in dvd al Crodino, ecco gli scontrini sotto inchiesta.

Presi con le mani nel sacco. Anzi nella Nutella. Tra le spese folli che alcuni consiglieri regionali della Lombardia si sono fatti rimborsare ci sarebbe anche la crema al cioccolato più famosa del mondo. Finchè si trattava di viaggi, taxi, pranzi, o spese telefoniche, il dubbio sulla legittimità del rimborso poteva non sorgere. Diventa però difficile giustificare a magistrati e Guardia di Finanza l’utilità regionale e sociale di “un corso di inglese in dvd, un Crodino al bar, un mini ombrello automatico, 8 euro di fototessere, un biscotto a 5 stelle con acqua frizzante San Benedetto, due coni piccoli e uno medio e un Magnum”, di cui dovrà rispondere, oltre al barattolo di Nutella, Carlo Spreafico, segretario del consiglio lombardo. Dopo il recente scandalo dei 62 consiglieri regionali di maggioranza, la procura ha convocato 29 tra consiglieri regionali ed ex dell’opposizione per rispondere delle spese rendicontate. Tutti indagati per peculato, come i colleghi di Pdl e Lega.

Tra i nomi anche quello di Giuseppe “Pippo” Civati, consigliere uscente e ora candidato alla camera con il Partito Democratico, uno dei trionfatori delle parlamentarie. Sul suo blog ha spiegato:

Dei 3145,99 euro in cinque anni, 996 si riferiscono all’acquisto di francobolli per l’invio di una missiva (l’unica nelle due legislature) a una mailing list composta nel corso degli anni per rendicontare il mio lavoro nella precedente legislatura. Altri 427 euro, anche in questo caso a me riferiti ma che non riguardano me direttamente, si riferiscono a tre pernottamenti di persone che hanno partecipato a iniziative o convegni promossi dal gruppo Pd e del gruppo omologo nella precedente legislatura. Ancora 127,90 (in due ricevute) riguardano l’acquisto di cd vergini per la duplicazione di materiale video riguardante il documentario L’onda del Po, nell’ambito delle iniziative del gruppo nella stagione del dibattito referendario a favore o contro il nucleare. Anche in questo caso, la voce di spesa è attribuita a me, ma l’iniziativa è del gruppo consiliare e, per altro, condivisa con il collega di Mantova con cui l’abbiamo promossa. C’è infine uno scontrino da euro 28 per acquisto di “Stampe”, così si legge, per materiale d’ufficio in dotazione al gruppo. Il totale di queste voci è di 1578,90 euro e costituiscono in valore circa la metà delle voci citate nell’atto. Si tratta in totale di sette ricevute o fatture in cinque anni … La contestazione riguarda, in particolare, tre biglietti ferroviari, un biglietto aereo (a cui optai solo perché era più economico del treno), di una trentina di corse in taxi (in alcuni casi di andata e ritorno e spesso di transito verso gli aeroporti), di cinque posteggi e di un solo pernottamento, per trasferte svolte sempre nell’ambito del mandato consiliare. Nessuna cena e nessun pranzo, come ripeto da un po’. Vi aggiornerò passo passo, come sempre, nella speranza di fare ulteriore chiarezza.

E ancora:

Sono fiducioso nel lavoro dei magistrati, ho sempre rendicontato voce per voce tutte le mie spese, che non riguardano pranzi, cene, aperitivi o acquisti di beni per me o per altri, ma solo trasferimenti in qualità di consigliere regionale.

Nelle liste di Stefano Zamponi (Idv) spunta uno scontrino da 14,60 euro per il libro “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez (si contestava a Nicole Minetti più o meno la stessa cifra per il libro “Mignottocrazia”), 5 pc, 4 stampanti, 3 lettori dvd, 400 euro spesi per 40 necrologi (fonte Repubblica), 15 kit di penne Balenciaga, 150 confezioni di orologi con igrometro per 468 euro.

Al capogruppo dell’Udc Gianmarco Quadrini invece sono stati contestati, tra tutte le spese, anche: 390 euro spesi per una festa sulla neve a Sestola, sull’Appennino emiliano; 1.568 euro di prodotti alimentari comprati al Monastero di Vallechiara; 780 euro per spumante Franciacorta; la parcella di 624 euro del suo avvocato; i 60 euro di quota annuale per la compagnia delle Opere di Brescia; un weekend alle Terme di Chianciano, un weekend a Todi e un conto da 480 euro in un Relais et Chateau.

Il capogruppo regionale Pd Luca Grafurri ha ribadito di essere certo di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a disposizione per attività politica e istituzionale:

“Nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze. Nella nostra contabilità i rimborsi diretti dei consiglieri sono meno del 2% del bilancio del gruppo, il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale”.

A meno di un mese dalle elezioni, la polemica incalza e la rete si scatena. Su Twitter la celebre foto di Nanni Moretti immerso nel barattolo di Nutella è una delle immagini più caricate su Facebook.

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