Ex-Cuem: Senato Accademico e CdA condannano l’occupazione

In seguito ai fatti avvenuti negli ultimi giorni nella sede di via Festa del Perdono e alla pubblicazione sul sito dell’Università Statale del Comunicato del Rettore Gianluca Vago, anche i rappresentanti degli stduenti negli organi accademici hanno spiegato la loro posizione sullo sgombero dei locali ex Cuem. Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione, riuniti d’urgenza in seduta congiunta il giorno 9 maggio, hanno preso atto della relazione del Rettore riguardante la decisione, adottata nei giorni 4 e 5 maggio, di recuperare gli spazi della ex Libreria illegalmente occupati, dando corso alla delibera del Consiglio di Amministrazione per il loro recupero. I rappresentanti hanno condannato gli intollerabili episodi di violenza, che hanno indotto il Rettore a richiedere l’intervento delle Forze dell’ordine nel pomeriggio di lunedì 6 maggio.

“Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione condannano nella maniera più ferma la condotta del ristretto gruppo di persone, non tutte certamente studenti dell’Ateneo, responsabili dei fatti in questione e autori, da mesi, di comportamenti illegittimi, minacciosi, provocatori, del tutto incompatibili con la normativa vigente e le regole elementari della convivenza universitaria” si legge nella relazione degli organi accademici.

I comportamenti adottati nei giorni precenti, continuano i rappresentanti, sono messi in atto

“in nome di ragioni pretestuose e di accuse infondate all’Ateneo, ignorando e respingendo le ipotesi pur avanzate dall’Amministrazione per ricondurre alla legalità l’utilizzo degli spazi in questione, disturbando in maniera grave le attività istituzionali, utilizzando gli spazi universitari per iniziative improprie e degradanti, fino a mettere in atto gravi episodi di intimidazione e di violenza ai danni di dipendenti dell’università”.

Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione hanno riaffermato l’esigenza di porre fine al più presto a un simile stato di cose, che danneggia gravemente l’Ateneo e la sua immagine, provocando un deterioramento intollerabile delle condizioni in cui devono svolgersi le funzioni inalienabili della vita universitaria, ribadendo

“che la destinazione degli spazi contestati non può che essere quella deliberata dopo matura riflessione dagli organi accademici e che ogni tentativo di indebita appropriazione, proseguendo sulla strada dei fatti compiuti e della prepotenza, non potrà che essere perseguito di conseguenza, chiamando i loro autori ad assumersi le responsabilità relative in tutte le sedi”.

Il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione hanno invitato il Rettore, anche per ovviare a distorsioni interpretative, a ribadire a tutti i livelli, istituzionali e comunicativi, le ragioni dei comportamenti adottati a difesa dei valori di fondo alla base della convivenza universitaria.

“Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione si impegnano a collaborare con il Rettore affinché si possa proseguire nell’azione di governo avviata già nei primi mesi del suo mandato e si possa trovare al più presto una soluzione che riporti non solo la legalità all’interno del nostro Ateneo, ma consenta di proseguire il percorso già avviato, in particolare con la rappresentanza studentesca, allo scopo di aumentare la fruibilità degli spazi dell’Ateneo”.

 

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