Contrasto alla violenza femminile, la Giunta approva piano di azioni

Un patto per dire no alla violenza sulle donne. La Rete di servizi e associazioni di sostegno alle vittime di maltrattamenti prende corpo e sottoscrive un impegno con e per la città, grazie al lavoro di 18 istituzioni e di una trentina di associazioni. Tra gli interventi principali: formazione del personale, promozione e coordinamento degli sportelli territoriali antiviolenza; iniziative per la scuola e la prevenzione tra i giovani; supporto psicotraumatologico alle vittime di reato e trattamento degli autori di violenze e stalking; sensibilizzazione sulla pubblicità sessista e un calendario di incontri rivolti alla cittadinanza proprio sul tema della violenza alle donne. Il piano è stato approvato dalla Giunta nella seduta di venerdì 20 settembre.

“In poco più di un anno siamo riusciti a mettere in Rete tutte le realtà attive sul territorio che, da tanti anni o più recentemente, assistono le donne vittime di violenza offrendo protezione e allontanandole dall’ambiente in cui hanno subito violenza. Nel 2012 sono state più di cento le donne uccise nel nostro Paese. Una realtà drammatica che, nonostante gli ultimi provvedimenti presi in materia di legge dal Governo, necessita di una profonda riflessione e di nuove risorse. Ad oggi sappiamo che non avremo finanziamenti per i centri antiviolenza a causa dei tagli operati a livello centrale. Una scelta sciagurata che lascia le amministrazioni locali e il Terzo settore soli nell’affrontare una emergenza senza fine. Ci auguriamo che su questo terreno il Governo faccia marcia indietro”, ha ricordato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino.

Sul fronte della sicurezza, verrà ampliato il sistema di videosorveglianza con l’aumento delle telecamere e degli agenti della Polizia Locale, verrà istituito un Nucleo specializzato nella tutela di donne e minori che opera in collaborazione con la Procura della Repubblica e proseguiranno i corsi per le donne di difesa personale. Obiettivo del Comune e della Rete è attrarre nuove risorse sui tanti progetti proposti, alcuni dei quali innovativi come il lancio di una applicazione per smartphone da cui avere la localizzazione dei servizi e centri di aiuto.

“Siamo presenti sul territorio con gli agenti di Polizia locale che operano quotidianamente in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine anche in difesa delle donne troppe volte vittime di reati odiosi, è una violenza che spesso nasce all’interno della più stretta rete di relazioni. Per combatterla efficacemente si deve lavorare su più fronti contemporaneamente, a partire dalla diffusione di nuovi modelli culturali, per questo è importante aver condiviso un piano di azioni concrete”, ha detto Marco Granelli, assessore alla sicurezza e Coesione sociale.

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