Omicidio Garofalo, presidente Molise Frattura: “Iniziò qui sua battaglia”

“Un omaggio sentito e dovuto, con sentimenti contrastanti, tra vicinanza e rimpianto. Il nostro viaggio sentito e voluto verso Milano si porta anche questo nel cuore: il rammarico di non essere riusciti a tutelare come avremmo dovuto la vita di una donna”.

Così Paolo Frattura, il Presidente della regione Molise, ricorda alla vigilia dei funerali Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia uccisa nel 2009 nel capoluogo lombardo.

“Il Molise – prosegue – si stringe attorno al ricordo di questa donna. Come Regione abbiamo scelto di essere presenti ai funerali, a quattro anni dall’uccisione, di una donna, una madre, sola nella sua lotta disperata contro un intero sistema di male assoluto. Il Molise a Milano per ricordare una figura straordinaria in parte anche molisana. E’ stato a Campobasso che Lea – ricorda il presidente – ha iniziato la sua battaglia solitaria contro le vessazioni della ‘Ndrangheta”.

La giovane Lea Garofalo decise il grande passo verso il bene, capendo l’importanza della ribellione da un mondo corrotto e sbagliato.

“A lei dobbiamo la forza, la volonta’, il desiderio di vivere nella liberta’ e nella legalita’. Dobbiamo il coraggio di riscattare questi valori straordinari a un prezzo altissimo, il piu’ alto di tutti: la morte violenta, atroce, orribile”, spiega Frattura e conclude “La violenza, psichica e fisica, cui e’ stata costretta Lea Garofalo, e’ la stessa violenza che segna ogni giorno vittime infinite, troppo spesso senza voce, nelle nostre case, nei nostri quartieri, nella nostra vita”.

Perche’ Lea, collaboratrice di giustizia, ha pagato di sicuro anche il fatto di essere donna. Una donna ostinata e caparbia, capace di ribellarsi alla sopraffazione dei prepotenti. Inaccettabile presa di coscienza per un mondo di cieca ottusita’.

“E allora con lei e per lei, nella nostra marcia domani accanto a Don Ciotti contro tutte le mafie, vogliamo aderire all’iniziativa nazionale “Un posto occupato”. Vogliamo che il Molise sia al fianco di Lea Garofalo e di tutte le vittime che la violenza di genere continua a creare”.

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