Funerali di Lea Garofalo. Pisapia: “Il suo coraggio un esempio per tutti”

“Non è stato un incidente a causare la morte di Lea, non è stata una malattia, è stata la violenza di alcuni uomini, di quelli che gli erano più vicini. Lea ha voluto uscire dalla gabbia che la teneva prigioniera, sapeva che rischiava tutto, nonostante questo ha avuto il coraggio di ribellarsi. Una donna che è un esempio per tutti, soprattutto per i giovani”.

Con queste parole il Sindaco Giuliano Pisapia è intervenuto ai funerali civili di Lea Garofalo, che si sono tenuti nella mattinata di sabato 19 ottobre in piazza Beccaria.

“In passato troppe volte si è detto, anche qui, ‘non vedo non sento non parlo’. Oggi diciamo ad alta voce ‘vedo sento parlo’ come si legge nelle bandiere che hanno riempito Piazza Beccaria. La figlia di Lea, Denise, ha voluto che la cerimonia si tenesse a Milano, la città – ha aggiunto Pisapia – dove Lea ha cercato un futuro migliore e dove ha trovato il coraggio di diventare testimone di giustizia”.

Alla presenza di migliaia di persone, il Sindaco ha ribadito come la città di Milano è in prima linea contro tutte le mafie. A confermarlo anche la motivazione con cui il Tribunale ha ammesso il Comune come Parte Civile nel processo contro gli assassini di Lea. Nella motivazione, infatti, si legge,

“e di questo sono orgoglioso, che il Comune ha dimostrato, di essere intervenuto statutariamente e con la propria attività amministrativa’ nel contrasto alla violenza di genere e domestica, alla discriminazione delle donne e in genere alle attività di contrasto alle culture mafiose. Il Comune oggi si costituisce Parte Civile in tutti i processi di mafia e collabora pienamente con tutte le Forze dell’Ordine e in ogni atto amministrativo si impegna per porre tutti gli argini possibili contro le infiltrazioni mafiose. Denise  ci ha invitato al funerale di sua mamma, Milano ancora una volta ha risposta con il cuore e con la ragione”, ha concluso il Sindaco.

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