Lo stop di Maroni all’area metropolitana, “un pericolo per Expo”

“La cancellazione della Provincia di Milano e la nascita della Città metropolitana, così come è stata pensata nel Disegno di legge del ministro Delrio, potrebbe rappresentare un rischio per Expo”

A lanciare l’allarme è il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Il Ddl presentato dal premier Letta, ha ricordato il governatore,

“prevede che, in via transitoria, dal primo gennaio 2014 scompaia la Provincia di Milano e nasca la Città metropolitana, che avrà i poteri che ha oggi Palazzo Isimbardi. Per il nuovo Ente sono previsti poteri e competenze in più rispetto a quelle della Provincia attuale, che, in parte, verranno sottratti alla Regione. Mi sembra una cosa strampalata per una serie di motivi, non ultimo il rischio che ci potrebbe essere per Expo”.

Il sistema di intervento per la realizzazione dell’Esposizione del 2015 – ha osservato il numero uno di Palazzo Lombardia – si regge sulla presenza di tutti i soggetti istituzionali, che hanno partecipazioni dirette nella società Expo e che hanno quote di partecipazione in società importanti per la realizzazione delle infrastrutture.

“Stravolgere per legge questo assetto, senza verificare se ci sono le condizioni per farlo in maniera efficace, rischia di creare il caos e la paralisi. E tutto possiamo permetterci, salvo che si blocchi qualcosa o si perda tempo in vista dell’evento del 2015”.

Mercoledì 6 novembre Maroni sarà a Roma, per partecipare ai lavori della prima Commissione della Camera proprio sul Ddl Province: in quella sede, ha assicurato,

“ribadirò il parere contrario a questa riforma, già espresso non solo dalla Lombardia, ma da tutte le Regioni. Noi non siamo contro la Città metropolitana, ma bisogna realizzarla in modo che sia gestibile e, soprattutto, senza che rischi di creare un blocco delle attività di un evento di straordinaria importanza qual è Expo”.

L’area metropolitana creerebbe agli occhi del governatore

“un caos istituzionale. Le cose bisogna farle e farle bene – ha poi aggiunto. Non siamo contrari alle riforme, anzi le auspichiamo, ma non si puo’ dire ‘aboliamo le Province cosi’ risparmiamo 2 mln’, perche’ chi si occupera’ dei servizi come strade e scuole. Le Regioni non possono fare le stesse cose che fanno le Province senza ricevere risorse”.
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