Milano ricorda Nelson Mandela, con un albero e la lettura pubblica dell’autobiografia

spina mandela

Dal calcio alla politica, il cordoglio intorno alla figura di Nelson Mandela, eroe della lotta all’apartheid, è unanime. Anche a Milano. Scomparso nella notte del 5 dicembre a 95 anni, il leader sudafricano premio Nobel per la Pace nel 1993, si è spento serenamente nella sua abitazione a Johannesburg, attorniato dai suoi familiari. Tutto il Sudafrica ha seguito con il fiato sospeso i suoi ultimi mesi, punteggiati da quattro ricoveri in ospedale dovuti a infezioni polmonari, conseguenze della turbercolosi contratta nei lunghi anni di prigione a Robben Island. Madiba, soprannome che deriva dal suo clan di appartenenza, è stato il simbolo dell’ultima lotta dell’Africa nera contro l’estremo baluardo della dominazione bianca nel continente.
”Simbolo della lotta per i diritti civili e contro il razzismo, ha lasciato una lezione che tutti gli uomini del mondo hanno il dovere di tramandare”. E’ il messaggio di cordoglio del Milan che ebbe l’onore di incontrare Mandela nella sede dell’African National Congress durante una tournée in Sudafrica l’11 giugno 1993, tre anni dopo il suo ritorno in libertà.
”Eravamo tutti in giacca e cravatta, emozionati e rispettosi – è il ricordo di Silvano Ramaccioni, 75 anni, capo-delegazione rossonero in quella occasione -. Portammo a Mandela i saluti del nostro presidente Berlusconi e di tutto il Milan, ma anche dell’Italia perché sul nostro gagliardetto c’era il tricolore. Ricordo il sorriso buono di quest’uomo che ha fatto la storia del mondo. Lui indossava un maglione scuro di Missoni, un grande tifoso rossonero, e questo ci fece molto piacere”.
Sul suo profilo Twitter, il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni ha scritto: “Onore alla memoria di un grande dell’umanità”. A fargli eco, il Sindaco Giuliano Pisapia: ”Ha lottato per un mondo più giusto, per abbattere il muro delle discriminazioni, per restituire alle persone la dignità. Nelson Mandela ci ha insegnato il vero significato della parola rispetto. Ci ha lasciatFoto: In Largo Cairoli, sabato ore 12o un’eredità pesante che tutti noi abbiamo il compito di trasmettere alle future generazioni. Il sorriso di un uomo forte, la dolcezza di un temperamento deciso hanno fatto di Mandela un eroe moderno che ha saputo vincere l’Apartheid. Un esempio straordinario che deve aprire la strada alla risoluzione dei tanti conflitti in corso ancora in troppi territori”. Pisapia ha, poi, concluso citando una frase dell’autobiografia del leader, ‘Lungo cammino verso la libertà’: “Chiunque voglia privarmi della dignità è destinato a perdere”.
Sabato 7 dicembre dalle 12 è stata organizzata la lettura pubblica del testo in piazza Cairoli angolo via Camperio. Tutti i cittadini possono partecipare, alternandosi con la voce tra i paragrafi dell’autobiografia. L’ideatrice dell’iniziativa, la deputata milanese del Pd Lia Quartapelle, ha dichiarato che si tratta di “un modo per fare nostri gli avvenimenti di una vita di un leader straordinario”. Verrà poi piantato un albero in piazza Leonardo da Vinci: l’idea, nata dall’associazione del rugby milanese,  è stata subito accolta dall’assessore allo sport Chiara Bisconti.

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