Ambrogini d’oro, Pisapia premia 52 benemeriti: “Dobbiamo essere orgogliosi di Milano”. Standing ovation per Denise Cosco

Ambrogini, standing ovation per la figlia di Lea Garofalo“Vorrei, e questo è il mio augurio per il giorno di Sant’Ambrogio, che ritrovassimo forza, coraggio e soprattutto la speranza di un futuro migliore per tutti”. Citando il poeta cileno Pablo Neruda («la speranza ha due figlie: lo sdegno e il coraggio»), il sindaco Giuliano Pisapia si è rivolto alla platea riunita per la tradizionale cerimonia di consegna degli Ambrogini d’Oro. Come ogni anno, il 7 dicembre, nella ricorrenza del patrono cittadino, sono state le massime benemerenze civiche a quei cittadini  che si sono particolarmente distinti. La cerimonia si è svolta al Teatro Dal Verme, a partire dalle ore 10.30. ”Il nostro orgoglio di milanesi torni ad essere la nostra stella polare. Abbiamo grande bisogno di speranza. Abbiamo grande bisogno di ottimismo, non dobbiamo nascondere le difficoltà. Ma dobbiamo affrontarle come sappiamo fare noi. Senza paura. Con la forza di cambiare. Con la determinazione per riuscire. Il nostro saper sempre affrontare situazioni nuove. La nostra straordinaria capacità di trasformare anche le difficoltà in occasioni”, ha aggiunto il primo cittadino, richiamando l’Esposizione Universale che si terrà a Milano nel 2015.  “Oggi siamo tutti milanesi. Chi a Milano è nato. E chi a Milano è arrivato da lontano. Perché la nostra forza, la nostra ricchezza, la nostra marcia in più siamo tutti noi”, ha affermato Pisapia, sottolineando come la città abbia un’antica tradizione di accoglienza e generosità verso il prossimo. “Un luogo straordinario dove è ancora possibile realizzare se stessi e farlo non contro, ma a servizio degli altri. Arricchire se stessi e insieme arricchire la città”.
Un lunghissimo applauso, accompagnato da una standing ovation di tutta la sala, è andato a Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ‘ndrangheta. La ragazza, sotto protezione, non era al Teatro Dal Verme per ritirare il riconoscimento, ma scelse proprio Milano come luogo dei funerali laici della madre, che si sono svolti nell’ottobre scorso. A ritirare il premio è salita sul palco del Dal Verme, Marisa Fiorani, la mamma di Marcella Di Levrano, uccisa a 26 anni dalla Sacra Corona Unita. “Ha sconfitto la cultura mafiosa che era radicata nella sua stessa famiglia, seguendo l’esempio della giovane mamma”, si legge nella motivazione. ”Ha scelto Milano come luogo dei funerali della madre, in quanto città costituitasi parte civile nel processo, riconoscendo cosi’ ai milanesi un primato di sensibilita’ e impegno contro la criminalita’ organizzata. Milano e’ al fianco di Denise Cosco e della sua battaglia di liberta’ e giustizia, e riconosce in lei un simbolo di autentico progresso civile”.

Il discorso del Sindaco Giuliano Pisapia

Tra i 52 decorati dalla città di Milano con “l’ambrogino d’oro”, massima benemerenza del comune di Milano, anche l’Agesci Milano, l’associazione guide e scout cattolici; Don Massimo Mapelli, sacerdote impegnato da sempre a svolgere un’opera di formazione e educazione tra la popolazione dei campi nomadi del milanese e il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia.

 

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