Museo del ‘900, ecco le mostre da visitare nelle festività

Giuseppe Pellizza da Volpedo e il Quarto Stato. Dieci anni di ricerca appassionata

Dal 15 novembre 2013 al 9 marzo 2014
A cura di Aurora Scotti Tosini

L’esposizione intende mettere a fuoco la complessità dei valori e dei significati di un quadro-simbolo del XX secolo come Il Quarto Stato, precedentemente esposto alla Galleria d’Arte Moderna, terminato nel 1901. La mostra presenta circa trenta opere tra disegni e dipinti di Pellizza da Volpedo allestiti nello spazio mostre, come Ambasciatori della fame (1892), Fiumana (1895-96) Il cammino dei lavoratori/Il Quarto Stato (1898-1901). Pellizza, proprio a partire dalla sua formazione in storia e filosofia, si era convinto della necessità di confrontarsi con le problematiche sociali e politiche dell’Italia unita, in particolare quelle dello sciopero e della protesta popolare, temi che affronta in disegni e bozzetti ad olio realizzati dal 1890, assecondando la convinzione che la pittura di storia dovesse trattare temi di assoluta contemporaneità.
Orari: LUN. 14.30 – 19.30. MAR. MER. VEN. e DOM. 9.30 – 19.30. GIO. e SAB. 9.30 – 22.30

3571 APPUNTO

Giuseppe Scalarini (1873-1948). Il segno intransigente. Grafica politica, satira e illustrazione

Dal 15 novembre 2013 al 9 marzo 2014
A cura di Giovanna Ginex

La mostra è dedicata all’opera di Giuseppe Scalarini, attivo come disegnatore e illustratore dagli ultimi anni dell’Ottocento, e tra i massimi disegnatori politici del Novecento. Noto finora soprattutto come autore delle vignette comparse quotidianamente ne l’“Avanti!” dal 1911 al 1925, Scalarini nasce il 29 gennaio 1873 a Mantova, dove ha luogo la sua prima formazione come disegnatore tecnico, figlio di un impiegato alle ferrovie già volontario nella seconda e terza guerra d’Indipendenza. In mostra sono documentate le collaborazioni con i periodici satirici “Italia ride” di Bologna, “Lustige Blätter” di Berlino, “Fliegende Blätter” di Monaco, e il “Pasquino” di Torino. Bersagli politici e soggetti del suo lavoro sono raramente i singoli personaggi politici. Scalarini tocca temi universali e tuttavia di stringente attualità, come la guerra, combattuta con un radicale antimilitarismo; la voracità del capitalismo; lo sfruttamento del proletariato; il potere temporale della Chiesa; lo squadrismo fascista; la monarchia imbelle. Socialista e antimilitarista, sorvegliato dalle autorità di polizia italiane e tedesche fin dalla metà degli anni Novanta, sarà perseguitato durante il fascismo subendo il confino, e costretto a lavorare in incognito. Soppressa la stampa socialista, Scalarini continua comunque a disegnare, lavorando e pubblicando sotto pseudonimi diversi, per il “Corriere dei Piccoli” e altre testate, e portando a termine Le avventure di Miglio, un volume illustrato per ragazzi. L’artista muore a Milano il 30 dicembre 1948. Per maggiori informazioni su Giuseppe Scalarini, visita il sito   www.scalarini.it/it
Orari Museo:  LUN. 14.30 – 19.30. MAR. MER. VEN. e DOM. 9.30 – 19.30. GIO. e SAB. 9.30 – 22.30

“Quadri che costano come Sputnik”. Rotocalchi italiani e boom del mercato dell’arte in Italia nei primi anni Sessanta

Dal 15 novembre 2013 al 9 marzo 2014
a cura di Mariella Milan

La Sala Focus propone una riflessione sul delicato tema del mercato dell’arte tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Sessanta del Novecento attraverso le pagine dei rotocalchi di quegli anni. In parallelo al cosiddetto miracolo economico, la prima metà degli anni Sessanta vede lo sviluppo, in Italia e in particolare a Milano, del mercato dell’arte moderna, mentre la categoria del collezionista d’arte sembra spandersi a nuovi strati sociali, arrivando a rappresentare, per un breve momento storico, una valida alternativa a più tradizionali forme di investimento. Le tre sezioni tematiche in cui si articola l’esposizione raccontano per immagini con quali modi le riviste non specializzate hanno assunto il compito di informare ed educare un pubblico di massa, ottimisticamente visto come potenziale serbatoio di neofiti e aspiranti collezionisti, mettendolo in guardia contro le insidie di un settore ancora considerato inaffidabile e poco regolato. Nelle classiche rubriche di critica d’arte si infittiscono le annotazioni sul mercato, mentre in quelle di gossip e costume diventano frequenti le notizie dal mondo dell’arte; si bandiscono concorsi mettendo in palio opere di celebrati maestri del Novecento e largo spazio viene dato a reportages e inchieste sulla situazione del mercato dell’arte italiano. L’autunno del 1961 vede il diffondersi a Milano di una vera e propria moda dell’asta.
Orari Museo:  LUN. 14.30 – 19.30. MAR. MER. VEN. e DOM. 9.30 – 19.30. GIO. e SAB. 9.30 – 22.30

MUSEO DEL NOVECENTO
Palazzo dell’Arengario (Via Marconi, 1)
Ingresso: 5 euro intero (3 ridotto)

Hanno diritto al biglietto ridotto:
Studenti universitari con tesserino, Over 65, Dipendenti del Comune di Milano

Hanno diritto all’ingresso gratuito:
Minori di 25 anni, Insegnanti accompagnatori di scolaresche, Guide turistiche e interpreti turistici, Accompagnatori di gruppi, Disabili, Giornalisti con tesserino, Studiosi con permesso speciale della direzione del museo, Funzionari della soprintendenze statali e regionali e funzionari dei musei comunali, Membri dell’ICOM, Associazioni autorizzate

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