A SCUOLA DI DEMOCRAZIA CON IL CONSIGLIO DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

top-zona3Governare la città può anche essere un “gioco da ragazzi”. Venerdì 22 novembre si sono insediati nelle nove zone della città i Consigli di Zona dei Ragazzi e delle Ragazze (CDZRR).
Archiviata la campagna elettorale che ha visto coinvolti nel mese di ottobre 20 mila studenti dai 9 ai 13 anni e la fase del voto con tanto di urne e turni ai seggi, i giovani candidati hanno fatto il loro ingresso nei parlamentini cittadini. Con un unico sogno: portare sui banchi degli adulti  proposte di amministrazione con i piedi per terra. Pur essendo una riproduzione in scala minore di quello che è il consiglio dei “grandi”, non hanno nulla da invidiare a questo.
In zona 3 hanno aderito al progetto, in collaborazione con l’associazione referente ARCI, le scuole Leonardo da Vinci, Quintino Di Vona, San Gregorio, Tiepolo, Santa Caterina Da Siena, Buzzati e Nolli Arquati. I 26 ragazzi eletti, di IV e V elementare e I e II media, hanno partecipato entusiasti all’inaugurazione, felici di essere pionieri in questa esperienza che ha un duplice obiettivo: la partecipazione attiva e responsabile dei bambini e l’educazione dei piccoli alla democrazia, promuovendo comportamenti di legalità e di confronto su temi importanti per la città.
Divisi in gruppi di lavoro, i piccoli consiglieri affronteranno nei prossimi mesi i temi a loro più vicini, come gli spazi gioco nel quartiere, la sicurezza stradale dei percorsi casa-scuola, la revisione della segnaletica a misura di bambino, il recupero di un cinema abbandonato da destinarsi ad una programmazione, a basso costo, rivolta solo a un pubblico di ragazzi, la realizzazione di piste ciclabili e di un sistema di Bikemi a loro dedicato. Rivolgendo all’amministrazione anche delle critiche precise inerenti la maleducazione dei padroni dei cani che sporcano i marciapiedi e poi non li puliscono, il bisogno di illuminare meglio alcune vie, i disagi creati dalle macchine parcheggiate in doppia fila che ostruiscono la visuale quando si torna a casa con gli amici. Invocando anche la necessità di una città più verde e colorata e di una maggiore presenza dei Vigili sul territorio.


Seguendo l’esempio di molte altre realtà non solo italiane, Milano si candida a diventare una città amica di tutti. Dare la parola ai giovani, consentire loro di esprimere le proprie opinioni, prendere più in considerazione i loro bisogni all’interno dello società, era l’obiettivo del sindaco di Schiltinheim, cittadina dell’Alsazia, che nel 1979, anno internazionale dell’infanzia, promosse per primo il coinvolgimento di bambini e ragazzi nelle attività dell’amministrazione. Principio sancito poi nel 1989 dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia.
D’altra parte, chi meglio dei diretti interessati, i bambini, può farsi portavoce dei loro bisogni? Essi possiedono una visione della realtà che li circonda unica e irripetibile, perché la guardano con occhi diversi.

Silvia Morosi su Piazza Democratica di dicembre

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