Saldi: al via dal 4 gennaio in Lombardia

Prendono il via il 4 gennaio i saldi invernali in Lombardia. Secondo una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, complessivamente le famiglie lombarde spenderanno circa 380 milioni di euro, con un budget per acquirente che passa da 146 euro dello scorso anno a 128 euro. Secondo la ricerca, ad acquistare di più saranno gli adulti (con un budget di 145 euro destinati ai saldi ), di meno gli over 65 (85 euro). Per la crisi solo il 44% delle famiglie potrà approfittare delle occasioni (dato che sale al 52% per quelle con un reddito alto e scende al 29% per quelle a basso reddito). Meno famiglie hanno invece gia’ acquistato prima degli sconti stagionali.
Le famiglie non hanno rinunciato ai regali natalizi, spendendo in media circa 142 euro ciascuna, poco di più dello scorso anno (134 Euro).  Per far quadrare i conti, anche se il budget medio è in aumento, il 43% ha scelto di fare meno regali e il 24% ha rinunciato all’acquisto. C’è chi ha ‘sacrificato’ i festeggiamenti al ristorante (6%), chi le vacanze invernali (3%) e il 12% ha risparmiato, rispetto allo scorso anno, per le ‘grandi mangiate’ in famiglia. Il giro d’affari destinato ai regali di Natale delle famiglie lombarde ha raggiunto 620 milioni di euro.
Sotto l’albero ha vinto ancora la tradizione: i lombardi hanno acquistato soprattutto ‘classici’ regali: abbigliamento, accessori e calzature (52%), ma anche libri, dischi, cd e giocattoli (32%) e, in controtendenza rispetto alle abitudini dell’anno passato, gioielli e articoli di bigiotteria (6% contro l’1% del 2012). La busta ‘della nonna’ resta ancora la scelta migliore per il 17% dei lombardi mentre solo il 5% quest’anno ha optato per i ‘regali utili’ per la casa (l’anno scorso era il 13%). Invariata rispetto allo scorso anno anche la scelta per l’elettronica di consumo, dai cellulari ai pc ai giochi elettronici (16%), cosi’ come quello per i beni alimentari (16%).
Quest’anno sono aumentati gli acquisti per il Natale nelle grandi catene (dal 20% del 2012 al 30% attuale), così come nei negozi di vicinato e di quartiere e nelle botteghe artigiane (dal 7% al 10%). Si è dimezzato il numero di chi ha scelto di acquistare all’interno di grandi outlet (6% contro il 12% del 2012), mentre è rimasto invariato il dato sugli acquisti on line (4%) e il numero di coloro che hanno scelto i loro regali tra le bancarelle dei caratteristici mercatini e delle fiere di Natale (10%).

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