Pisapia: “Malpensa non deve essere danneggiata”. E Lupi assicura: sarà fondamentale anche per Etihad-Alitalia

Il dibattito sul ruolo degli aereoporti milanesi non si ferma. Linate e Malpensa rappresentano entrambi un punto di forza per la città e non devono essere danneggiati, sottolinea il sindaco Pisapia, impegnato in un viaggio istituzionale in Sud Africa.

”In questi giorni c’è stato sicuramente un tentativo, nell’ambito della questione Alitalia, per determinare una soluzione che avrebbe danneggiato Malpensa, ma Milano è intervenuta immediatamente nelle appropriate sedi istituzionali, non solo con dichiarazioni a raffica, per evitare la ripetizione di errori del passato”, ha detto il primo cittadino. ”Al momento questa sciagurata ipotesi è stata scongiurata ma qualora qualcuno pensasse ancora di provare a indebolire gli aeroporti milanesi troverebbe la più forte opposizione del Comune che guido”.

Prosegue nel frattempo la trattativa tra Alitalia e sindacati, che potrebbero arrivare ad un accordo forse già martedì. Lunedì è infatti in programma l’ultimo dei tavoli messi in calendario per capire come distribuire la cig a rotazione area per area. Dopodiché le parti cercheranno di raggiungere un’intesa. Intanto si lavora sempre più intensamente anche con Etihad: da giorni un gruppo di dirigenti della compagnia di Abu Dhabi è a Fiumicino proprio per mettere a punto insieme ai colleghi di Alitalia una strategia comune. E secondo il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, un ruolo ”fondamentale” spetterà anche a Malpensa.
Sui tempi della trattativa un’indicazione arriva intanto da Gaetano Micciche’, direttore generale di Intesa SanPaolo: ”c’è bisogno ancora di una quindicina di giorni”.

Sul fronte della trattativa sindacale, il nodo maggiore è il numero delle ore di cig a rotazione proposto dall’azienda. Si va da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 16, ma i sindacati trovano questa richiesta troppo alta e “poco solidale”. In particolare un picco troppo alto è stato chiesto per il personale degli uffici. L’azienda vuole una media di 8-10 giorni di cassa (mentre per il personale di terra e la manutenzione la media è di 4-5 giorni): ma per i sindacati è una richiesta troppo alta. La Uiltrasporti ha quindi chiesto all’azienda una riqualificazione del personale in altre posizioni per abbassare i giorni di cassa. Il Piano prevede nel complesso 1.900 esuberi, di cui 280 piloti, 350 assistenti di volo e 1.270 del personale di terra (480 operatori terra, 190 manutenzione e 600 negli uffici). Un altro scoglio da superare è poi quello delle retribuzioni, con la richiesta dell’azienda di ridurre gli stipendi oltre i 40 mila euro. Complessivamente il Piano prevede risparmi per 295 milioni, di cui 128 sul costo del lavoro.
Azienda e sindacati torneranno ad incontrarsi lunedì (alle 10) per fare il punto sugli esuberi tra i piloti. Ad allungare i tempi per l’intesa potrebbe essere la richiesta, fatta mercoledì dai sindacati all’azienda, di un passaggio al ministero del Lavoro per verificare la confluenza tra le tre vecchie procedere (cigs a zero ore; riduzione di ore di volo per hostess e stewart e contratti di solidarietà per il personale di terra) e la nuova.
Intanto il Piano industriale comincia a dare “effetti positivi”, evidenzia Alitalia, comunicando che a gennaio i passeggeri segnano un incremento dello 0,5% (a quota 1.476.098) rispetto allo scorso anno.

Infine si accelera anche con Etihad: le due compagnie si sono date infatti 30 giorni di tempo (quindi fino al 4 marzo) per concludere l’operazione. Per questo da diversi giorni negli uffici di Alitalia a Fiumicino sono presenti anche diversi esponenti della compagnia emiratina. E da giorni si rincorrono voci di un possibile nuovo incontro tra l’ad Gabriele del Torchio e il numero uno di Etihad James Hogan. A confermare un’accelerazione nel lavoro sulla due diligence, anche l’incontro che ci sarebbe stato nei giorni scorsi tra Etihad e le banche creditrici di Alitalia. Uno dei punti più spinosi della trattativa è quello legato al debito della compagnia (i debiti totali ammontano a 2,5 miliardi), con le banche che sarebbero contrarie ad una sua rimodulazione.
E su Malpensa Lupi spiega: ”è il secondo hub più importante del paese, Etihad ne ha ben coscienza, e quindi nei piani che almeno sono a mia conoscenza Malpensa anche per Etihad rivestirà ancora di più un ruolo fondamentale”.

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