Cgil, rissa davanti alla Camusso all’attivo regionale del sindacato

Momenti di tensione questa mattina all’attivo regionale della Cgil al Teatro Franco Parenti, dove era presente il segretario generale Susanna Camusso. Una decina di rappresentanti della Fiom guidati dall’ex leader Giorgio Cremaschi (ora Spi Cgil), ha fatto irruzione nella sala dove si sta svolgendo l’incontro al quale non erano stati invitati.
Tra scontri verbali sono volati schiaffi e spintoni. Un uomo, che presentava un trauma alla caviglia, è stato portato dal 118 all’ospedale Gaetano Pini per accertamenti in codice verde. Cremaschi ha detto:

”Presenteremo una denuncia alla Procura della Repubblica. Noi contestiamo l’accordo sulla rappresentanza e volevamo intervenire. Scissione? Ci devono cacciare loro”.

La Fiom ha presentato un volantino che ricorda che il 14 febbraio 2014 si celebra il  30mo anniversario del “Decreto di San Valentino” con cui il Governo Craxi tagliò 4 punti percentuali della Scala Mobile, ritenenendo

“l’accordo del 10 gennaio altrettanto grave”, continua Cremaschi,  evidenziando che ”anche la Camusso è responsabile perché è venuta da noi, le abbiamo chiesto di intervenire ma non ha fatto nulla”.

Non si è fatta attendere la risposta del segretario generale della Cgil Lombardia, Nino Baseotto:

”Credo che sarebbe meglio, tra noi dirigenti evitare di alzare i toni per avere un po’ di notorietà in più”, puntualizzando che l’incontro non era un attivo contro qualcuno.
”Cremaschi poteva entrare come rappresentante e credo non sia il caso di pretendere di poter parlare per primo quando c’è una fila di delegati prima di lui”, sottolinea Baseotto.

La federazione dei metalmeccanici ha ribadito la critica alla decisione di Cgil Lombardia di non coinvolgere la categoria in una assemblea confederale dei delegati con all’ordine del giorno il testo unico sulla rappresentanza.

“Non essendo stati invitati non c’eravamo proprio. Nessun blitz, quindi, nessuna irruzione. Noi siamo la Fiom: dissentiamo, rivendichiamo, non provochiamo. Non permettiamo a nessuno di strumentalizzare le nostre posizioni, trascinandoci su un terreno che non ci
appartiene. Detto questo, consideriamo grave e preoccupante che ad un componente del Direttivo nazionale della Cgil e primo firmatario della mozione congressuale ‘Il sindacato è un’altra cosa’, sia stata negata la parola. L’esclusione dei metalmeccanici ad un attivo della Cgil e quanto è accaduto questa mattina confermano l’esigenza di una discussione all’interno della confederazione: la democrazia è una cosa seria, non un optional”, afferma la Fiom in una nota.

A margine dell’attivo anche Camusso è intervenuta riferendo che il gruppo dei contestatori non appartiene alla Fiom.

”Io penso che non ci sia nessuna scissione né vicina né lontana. Non c’e’ mai stato il tema della scissione”, ha detto  Camusso.

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