Scuola, in arrivo nuovi edifici in legno. Entro il 2016 quattro costruzioni

https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSTv3XiHGS1Rtt94noes6TGCrxHVa6Kx3RW4R1BUhfxuj8HCtBHxgEcocompatibili, antisismiche, sostenibili, rapide da costruire, economiche: saranno queste alcune delle caratteristiche delle future scuole comunali di Milano, realizzate in legno. Giovedì 27 febbraio è stato infatti siglato l’accordo tra Comune e FederlegnoArredo per dare il via al progetto che vedrà i primi risultati entro la primavera del 2016, con la demolizione di quattro istituti a fine vita e la loro ricostruzione in legno. L’intesa (firmata dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dall’assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, dal Dg di FederlegnoArredo, Giovanni De Ponti, e da Emanuele Orsini, presidente di Assolegno) prevede il supporto tecnico della federazione della filiera del legno ai tecnici e progettisti dell’ente comunale. L’obiettivo, ha spiegato l’assessore Rozza, è di procedere alla stesura entro l’anno dei progetti definitivi di ”almeno quattro scuole” – da finanziare con il bilancio 2014 – da realizzare ”entro la primavera del 2016”. Gli edifici saranno alti fino a tre piani e dotati di mensa e palestre, al costo di circa 10-12 milioni di euro l’una tra demolizione, pulizia dell’area e costruzione della nuova struttura.
I vantaggi del materiale? ”Innanzitutto c’è una riduzione notevole dei tempi di realizzazione degli edifici”, ha elencato il sindaco che ha detto di

”confidare che il presidente del Consiglio Matteo Renzi mantenga l’impegno preso su maggiori fondi proprio a favore dell’edilizia scolastica”.

Per realizzare le nuove strutture infatti ”saranno sufficienti 6-8 mesi, invece dei 30 mesi e oltre di un edificio tradizionale. Inoltre anche i costi saranno più contenuti, soprattutto per le spese di esercizio. Il legno, ad esempio, è isolante e questo consentirà di avere un risparmio sul piano energetico pari al 40%”, ha aggiunto Pisapia.

”Nei prossimi anni potremo dare ai nostri bambini scuole più sicure, antincendio, antisismiche, più rispettose dell’ambiente e, perché no, anche più belle”.

”E’ con piacere che sottoscriviamo un accordo per incrementare la diffusione di edifici a struttura in legno a uso scolastico, per dare servizi alla città risparmiando risorse e creando spazi sicuri – ha commentato De Ponti -. Grazie alla lungimiranza del Comune, a Milano istituzioni e tessuto imprenditoriale giocano d’anticipo”.
Delle 27 scuole milanesi arrivate a fine vita (perché prefabbricati leggeri vecchi di almeno 40-50 anni), la prima a rinascere attraverso i canoni della bioedilizia sarà la media di via Viscontini, in zona Bonola, chiusa l’anno scorso per la presenza di amianto. A seguire saranno un asilo e una primaria della Zona 6. Ma nel prossimo futuro, ha anticipato ancora l’assessore Rozza, l’accordo potrebbe estendersi all’housing sociale.

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