Il centrodestra difende D&G: “Il Comune chieda scusa ai due stilisti”

Non solo una richiesta di assoluzione, basata sull’interpretazione di una sentenza della Cassazione e delle normative fiscali, ma anche la difesa di una «impresa moderna» che ha agito come deve fare un «grande gruppo» che punta ad espandersi. La requistoria del sostituto procuratore generale di Milano Gaetano Santamaria Amato parla chiaro: è necessario ribaltare la sentenza di primo grado che ha condannato gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana a un anno e 8 mesi di reclusione (pena sospesa) per una presunta evasione fiscale. L’opposizione in Comune non si lascia sfuggire l’occasione e punta il dito contro la maggioranza: “La Giunta chieda scusa a Dolce & Gabbana e l’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso, si dimetta”,  chiede il centrodestra dopo la notizia della richiesta di assoluzione per i due stilisti.
”L’assessore D’Alfonso chieda pubblicamente scusa e si dimetta, eviteremo così che Milano in futuro possa nuovamente essere esposta al pubblico ludibrio”, attacca il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giulio Gallera. Dello stesso avviso è anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, che allarga la richiesta di un gesto riparatore all’intera giunta comunale. ”Credo che il sindaco Pisapia, e tutta la sua giunta – afferma -, dovrebbero chiedere ufficialmente scusa alla maison, la cui credibilità è stata infangata”.

 

 

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