La notte di San Lorenzo a Milano

Domenica 10 agosto si festeggia l’appuntamento tradizionale dell’estate con la notte delle stelle cadenti o Notte di San Lorenzo. Se non siete in spiaggia vicini a un falò o in montagna con gli amici, ecco i luoghi della città dove potrete comunque vedere le stelle ed esprimere il vostro desiderio.

Al Planetario di Corso Venezia, il 9 agosto alle 21, ci sarà la conferenza di Mauro Arpino intitolata “La magia delle stelle cadenti”, preceduta alle 18 da quella di Monica Aimone “Stelle cadenti: la notte di San Lorenzo”. Entrambi gli appuntamenti prevedono l’osservazione guidata del cielo (ingresso 3 o 5 euro).

Alla Cascina Linterno di via Fratelli Zoia, martedì 12, si guarderanno le stelle dal prato del Falò del parco delle Cave, dove la cascina ha la sua sede. Igor Proverbio, astrofisico, guiderà all’osservazione del cielo. Si consiglia di portare con sé una coperta per sdraiarsi sul prato. Il ritrovo è fissato alle 21.15 alla Chiesetta di Cascina Linterno. La partecipazione è libera e gratuita.

Altri eventi si tengono invece fuori Milano, per esempio a Cesano Maderno, nell’oasi Lipu. Domenica 10 si starà nel pieno silenzio dell’area di tre ettari passeggiando tra i sentieri guardando le stelle cadenti. Prenotazione obbligatoria, ingresso a 5 euro (3 per i bambini). Il numero da chiamare è il 0362 546827.

Per gli amanti della musica, invece, domenica 10 alle ore 21.15 nella Basilica di San Lorenzo Maggiore a Milao si terrà il tradizionale concerto della notte delle stelle cadenti. Protagonista assoluto l’organo di Pietro Bernasconi del 1884, alla cui consolle siederá Carlo Centemeri, organista titolare della basilica.
L’organo, il cui restauro (ultimato nel 2009) è stato fortemente voluto dal parroco Don Augusto Casolo e finanziato integralmente dalla parrocchia stessa, è un meraviglioso esempio di artigianato italiano di fine Ottocento. Progettato probabilmente sotto l’influenza di Polibio Fumagalli, una delle principali figure della musica sacra milanese, lo strumento mostra interessanti caratteristiche che da un lato continuano la tradizione ottocentesca, ma altrettanto mirano a voler abbracciare un repertorio più ampio, confermando la tendenza dei compositori italiani dell’epoca a volersi staccare dal gusto operistico e puntare sugli stili francese e tedesco.
Carlo Centemeri, concertista e titolare dell’organo della basilica dal 2007, è inoltre fondatore e direttore artistico dell’Ensemble StilModerno, con cui ha svolto nel corso degli anni una intensa attività legata soprattutto al recupero di partiture inedite del barocco italiano, tra cui la storica prima esecuzione moderna dell’oratorio “La tromba della Divina Misericordia” di Giovanni Battista Bassani, proprio in San Lorenzo, nell’autunno 2009.
Centemeri si esibirà in un programma eclettico, in linea con le tendenze rinnovatrici che animarono la progettazione dell’organo. I brani in programma vedranno la presenza tanto di autori barocchi quali Bach e Dandrieu (riscoperti in italia proprio a fine Ottocento), quanto di musiche contemporanee allo strumento, con pagine dello stesso Polibio Fumagalli e del suo allievo più celebre, Marco Enrico Bossi.

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